La mia passione per l’ascolto di racconti nasce da bambina. Inchiodata a letto dall’asma, da una semplice influenza o da altri accidenti infantili, avevo a disposizione un mangiadischi e 45 giri in vinile che uscivano dalle tavole illustrate delle fiabe Fabbri Editore. La mia preferita era I fiori della piccola Ida, perché la storia conteneva immagini evocative di chiacchiere e musica. Ida spiava i fiori organizzarsi per un ballo, e io li immaginavo volteggiare sulle note di un valzer, come facevo io incollando i miei piedi a quelli di mio padre, che guidava la danza e mi chiamava principessa.
Un’estate a Bardonecchia, io e la mia amica d’infanzia Manuela — avevamo forse tredici anni — avemmo la possibilità di condurre una trasmissione di musica a richiesta su Radio Neve Sound. Ascoltavo quella stazione tutti i giorni! Manuela metteva i dischi, io li annunciavo e salutavo chi aveva fatto la dedica e chi l’aveva ricevuta. Non ho un ricordo preciso di quell’esperienza, che per me fu mitica al punto da sospettare di aver ingigantito alcuni dettagli. La trasmissione durò al massimo un paio di puntate, forse due ore in tutto, e magari per accedere alla stanza con la console non dovevamo davvero salire su una scala a pioli ed entrare in un ex fienile… Ma una cosa la ricordo perfettamente: non ci telefonava nessuno, così inventavo persone e dediche. Una però fu autentica: io e Manuela la rivolgemmo ai nostri fratelli, anche loro amici e coetanei, dichiarando che erano nati nel 1956. In sottofondo partì la canzone di De Gregori, Il ‘56. Ovviamente. L’unica dedica vera, però, mi costò il rimbrotto di Darwin, piccato perché in realtà era nato l’anno prima… dettagli… quisquilie.
Poi scoprii le trasmissioni radiofoniche con versioni teatrali, e rimasi incantata dai suoni realizzati per simulare temporali, passi, suoni in lontananza. Pensai che da grande avrei potuto fare la rumorista! Invece ho studiato architettura, e mi sono dilettata con il teatro amatoriale.
La radio, però, mi è rimasta nel cuore. Grazie a Gianluca Gobbi, allora direttore della mitica Radio Flash di Torino, dal 2012 per qualche anno ho condotto (questa volta superando le due ore!) un programma che avevo ideato per parlare della città con protagonisti ed esperti: Lift, l’ascensore delle parole, con una sigla fantastica: La canzone dell’ascensore del Quartetto Cetra.
Quando è arrivato il Covid, mi sono chiesta come sopravvivere a un divorzio, a tre traslochi e a un lavoro precipitato in un limbo. Certo, mia figlia Bianca rappresentava da sola la risposta, ma ho voluto aggiungere una sfida, un obiettivo di crescita personale: imparare a fare un podcast dall’inizio alla fine. Viae per viaggiare, Gesso, Leone Lodi, Casa Martini sono alcuni dei podcast realizzati per Fondazione Matrice e Sistema Monferrato, all’interno dei miei interessi professionali legati alla cultura e al turismo. Ho anche frequentato un corso Chora Media — che consiglio — e che mi ha fatto conoscere docenti straordinari. Ascolto podcast continuamente.
E adesso? La principessa è tornata.
La novità esaltante si chiama Sangue Blu, podcast realizzato da Mondadori Studios e Gli Ascoltabili, a cura di Miriam Spinnato, Elena Marinelli e Danilo Di Termini. Sangue Blu nasce da un’idea di Gianluca Chinnici. I miei testi sono letti da Maurizio Salvalalio, splendida voce narrante; le mie chiacchiere — piacevoli e stimolanti — sono con super esperti come Michela Catto, Michele Mezzanotte, Alice Valeria Oliveri e Paolo Roversi. E dietro tutto questo, un luogo e un team fondamentali: l’IndieHub Studio, che mi ha conquistata per atmosfera, accoglienza e professionalità, grazie a Gipo Gurrado, Stefano Giungato, Andrea Dolcino e Matteo Bellini. Il progetto grafico è di Francesco Poroli.
Ma di cosa parla Sangue Blu?
Di vite attraversate da una linea malsana e morbosa, nascosta dietro ori, nobiltà e ricchezza. Dodici storie in cui follia, scandalo e odio marchiano i protagonisti.
E ora, non ci sei che tu!
È il momento di fare il salto dalla lettura all’ascolto.
Ci sei?
Sangue Blu è sulla tua piattaforma audio preferita.
On air dal 18 aprile: Ep.1 Edoardo Agnelli; Ep.2 Paul Getty.
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